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AfterEight 5et

Gianluca Barbaro - Flauto dolce
Eloisa Manera - Violino
Stefano Lecchi - Batteria
Antonio Vivenzio - piano
Stefano Grassi - contrabbasso


After Eight 5et è un gruppo milanese di recente formazione che sta creando vivace interesse per l'originalità timbrica e di organico. Il suono antico del flauto dolce e il fascino del violino in un progetto di reinterpretazione dei classici jazz di John Lewis, Horace Silver, Cannonball Adderley, ma anche dei più recenti Pat Metheny e Wayne Shorter.

La formazione in quintetto è un classico nell'ambito della centenaria storia del Jazz, e solitamente prevede una front line composta da sax e tromba, oltre alla sezione ritmica composta da pianoforte, contrabbasso e batteria. Nel gruppo AfterEight i due strumenti a fiato tradizionali del Jazz sono stati sostituiti da una delle più antiche accoppiate timbriche della storia della musica: flauto dritto e violino, interpretati da due musicisti dotati di una solida formazione ed esperienza anche nel campo della musica classica e antica. Le sonorità della base ritmica e armonica tipicamente jazzistica vengono così coniugate con timbri e prassi esecutive provenienti dalla tradizione classica europea. Questi elementi, uniti all'utilizzo del basso e del piano elettrico, portano a un risultato complessivo di rara originalità.


biografie

Flautista dolce e pianista jazz, Gianluca Barbaro insegna presso i Civici Corsi di Jazz di Milano e l'Accademia di Belle Arti di Brera ed è attivo in diversi gruppi di musica Jazz, Antica e Tradizionale. Ha partecipato alla registrazione di diversi album, fra i quali "Cerrimedioatutto" di Franco Cerri, "Improvvisazione Altra", live di Enrico Intra e "Les Folies d'Espagne" dell'Ensemble I Tesori d'Orfeo su musiche barocche francesi.
Si è diplomato in Jazz presso la Civica Scuola di Musica di Milano e in flauto dolce presso l'ISSM Vittadini di Pavia, dove prosegue gli studi nel Biennio di Specializzazione.
Fra i pochi specialisti al mondo di Jazz suonato con il flauto dolce, spesso utilizza nelle sue performance anche l'EWI (Electronic Wind Instrument) e il flauto traversiere barocco, ed è impegnato al pianoforte in un proprio trio Jazz.


Eloisa Manera. Nata nel 1981, italo-spagnola. Studia al Conservatorio di Milano, e al "B. Marcello" di Venezia dove si diploma nel 2002. Si perfeziona in diversi corsi per violino solista, orchestra, improvvisazione: "Manuel de Falla", "Mythos", "Accademia della Scala", "MusicaRiva festival", "Cursos de improvisación" a Salamanca, "Mediterranean Youth Orchestra", "Portogruaro", "NuoroJazz". Fra il 2003 e il 2004 studia a Friburgo (Germania) con la prof M. Rezler. Nel 2009 conclude a Cremona il biennio superiore abilitante all'insegnamento del violino, con il massimo dei voti e la lode. Collabora con l'associazione Musicamorfosi, con la quale realizza spettacoli di musica e teatro e laboratori didattici. Dal 2003 suona con l'orchestra dell'Accademia della Scala, prendendo parte a numerose produzioni, esibendosi nei maggiori teatri italiani. Dal 2005 interpreta brani di musica elettronica (www.mamito.com). Partecipa alla registrazione di diversi cd. In quartetto d'archi: "Che cosa te ne fai di un titolo", dei Mercanti di Liquore (con la partecipazione di Marco Paolini e Mario Brunello), e del singolo "Non siamo mai stati sulla luna"; "Io non credevo che questa sera" dei La Crus; "Uno" dei Marlene Kuntz (con la partecipazione di Paolo Conte e Greg Cohen); "Bye bye Mozart" produzione Musicamorfosi (con la partecipazione di Giovanni Falzone e Mario Brunello), cd anche allegato alla rivista "In Sound", mese di dicembre 2006. Registra il cd "Chamber Music" (musiche di Fulvio Delli Pizzi) con l'Ensemble Wanderer Contemporanea e viene inserita nel cd-Rom CEMAT "Punti di ascolto 2005" con un brano per violino solo e computer. In orchestra partecipa alla registrazione di 2cd+dvd "Nomadi&Omnia Symphony Orchestra, live 2007". In ensemble per il cd di "Malika Ayane". Ha suonato in Svizzera, Spagna, Inghilterra, Francia, Turchia e Marocco e insegnato nel Conservatorio di Santander.

Stefano Lecchi studia per un periodo con Ferdinando Faraò prima di iscriversi al cpm di milano per studiare con Maxx Furian per un anno. prosegue poi gli studi con Tony Arco alle scuole civiche dipartimento di jazz di milano per 4 anni. Ha partecipato a numerosi seminari con artisti di alto livello come Francisco Mela, Kurt Rosenwinkel, Larry Schneider e molti altri. ha suonato con Lucio Terzano, Mario Rusca, Mino Fabiano, Franco Cerri e, tramite i corsi civici di jazz, ha avuto la possibilità di suonare nella swing band di Paolo Tomelleri per tre anni e nella workshop di Fabio Jegher per un anno, con le quali ha fatto numerosi concerti con guest star come Emilio Soana, Gabriele Comeglio, Giulio Visibelli e Paolo Pellegatti.


   

 

After Eight Live

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